Quante micro imprese italiane NON sono interessate ai social media?

A seguito di una recentissima ricerca commissionata da Fatture in Cloud sulla digitalizzazione delle micro imprese e il Recovery Fund, sono emersi dei dati mooolto interessanti riguardanti i social media di cui vorremmo parlare.

Uno dei dati più curiosi riguarda la percentuale di piccole e piccolissime imprese cui non interessa la presenza sui social.

Dalla ricerca è emerso che il 30% delle microimprese intervistate non è interessata alla propria presenza sui social media. Un dato piuttosto elevato che rende bene l’idea di quanto la cultura digitale, nonostante il lockdown abbia imposto un serio ripensamento e dato una forte spinta verso la digitalizzazione, incontri ancora delle resistenze nel tessuto imprenditoriale locale.

Per effetto del periodo Covid-19, solo il 15% delle microimprese si è deciso a cimentarsi nel digitale. Il 55% di esse era già presente sui social dal periodo pre-pandemia.

La pandemia ha incrementato il numero di iscritti ai social media, così come il tempo trascorso sulle varie piattaforme (solo Facebook in Italia ha registrato un +70%). Molte imprese sono riuscite a tenere i contatti con i propri clienti e, spesso, a tenere vivo il proprio business proprio grazie ai social media.

E’ evidente che il terzo di microimprese che non riconoscono il risvolto economico della comunicazione social non ha ben presente l’importanza di restare in contatto con i clienti acquisiti, acquisire nuovi clienti, raggiungere le persone che hanno interesse per la propria attività… cercando un contatto con loro esattamente nei luoghi che essi più frequentano, ovvero i social media.

Oramai per informarci e per acquistare ci rivolgiamo sempre più al mondo digitale. Ed è anche lì che un’impresa deve dirigersi per ampliare il proprio raggio d’azione.

Se sei una piccola impresa questi numeri potrebbero darti lo spunto per riflettere sul perché delle tue scelte.

Per potersi tenere fuori dall’affollato mondo dei social media si devono avere certezze granitiche e soprattutto una nicchia di clienti particolarmente affezionata. Quanti imprenditori possono affermare ciò?

Oppure la ragione sta nel timore di fare scelte sbagliate e, quindi, di disperdere energie e investimenti.

Forse hai solo bisogno di un consulente affidabile che ti introduca in modo corretto ed efficace sui social media e valorizzi la tua attività con un programma su misura per te e, quindi, reale. Per dare una possibilità di ulteriore sviluppo al tuo business è fondamentale affidarti al giusto interlocutore e non sempre ci sono ‘cugini’ preparati a disposizione per rispondere ad un compito così delicato.

 

E tu, in quale percentuale ti identifichi?

Noi comunichiamo quando serve davvero.

 

L’estate 2021 si preannuncia stabile in termini di vacanzieri che intendono partire per un periodo di relax.

Oltre 33 milioni di italiani stanno organizzando la propria vacanza estiva, concentrandole da metà Luglio a fine Agosto.

Si sceglierà come destinazione per lo più il Belpaese e si dormirà preferibilmente in pensioni, alberghi e soprattutto agriturismi. Solo il 6% degli italiani sceglierà mete estere.

Quello che emerge da una recente analisi Coldiretti, invece, è un grande incremento dei turisti stranieri. Grazie all’andamento delle campagne vaccinali e all’arrivo dei Green Pass europei, si prevede un 32% di stranieri in più rispetto all’estate 2020, anche se mancano numeri per tornare ai livelli pre-covid.

 L’Italia è leader mondiale incontrastato nel turismo enogastronomico – afferma la Coldiretti – grazie al primato dell’agricoltura più green d’Europa con 315 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5266 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 80mila operatori biologici e la piu’ grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie con Campagna Amica

L’enogastronomia, del resto, è sempre il fiore all’occhiello del nostro paese. Con la nostra agenzia abbiamo seguito diversi clienti del settore: cantine, ristoranti ed eventi, che restano nel periodo estivo uno dei grandi attrattori dei vacanzieri, soprattutto nelle località di mare. Come lo Street Food Time a Pescara, di cui abbiamo curato concept e ideazione grafica.

Da un sondaggio effettuato dal giornalista Marco Valsecchi ed ancora in corso su LinkedIn è emerso che il 24% degli utenti farà più vacanze dello scorso anno, il 38% di meno. il 39% farà le stesse ferie del 2020.

E’ evidente che l’incertezza domina ancora e che ci vorrà ancora del tempo perché si possa riparlare di normalità.

Per fortuna noi viviamo in Italia, la destinazione vacanze tra le più ambite al livello mondiale. E questo è un valore indiscutibile che ci pone in una posizione nettamente vantaggiosa.

Voi, cosa avete deciso per la vostra vacanza? Quante ferie farete?